Codice della Navigazione
Legge italiana del 1942 (R.D. 30 marzo 1942 n. 327) che disciplina navigazione marittima e aerea. Fonte normativa primaria per Gente di Mare, contratti, sinistri.
In dettaglio
Il Codice della Navigazione è la legge fondamentale italiana per la navigazione marittima e aerea, emanato con Regio Decreto 30 marzo 1942 n. 327. Si articola in 4 libri: 1) Della Navigazione in Generale (proprietà, navi), 2) Della Navigazione Marittima e Interna (Gente di Mare, contratti di lavoro a bordo, contratti di trasporto, urti, soccorso, salvataggio), 3) Della Navigazione Aerea, 4) Disposizioni Penali e Disciplinari. Aggiornato nel tempo, è ancora la fonte principale del diritto marittimo italiano. Utilizzato a esami concorsuali Capitaneria.
Esempi d'uso
- “Articolo 175 Codice Nav: definisce il contratto di arruolamento del marittimo.”
- “Concorso Marinaio: una porzione del programma è basata su artt. del Codice della Navigazione.”
Termini correlati
- Capitaneria di portoUfficio della Guardia Costiera in ogni porto principale. Si occupa di Gente di Mare, immatricolazione natanti, esami patenti, sicurezza, soccorso.
- Gente di MareCategoria amministrativa di chi lavora a bordo di navi (mercantili, passeggeri, pesca). Iscrizione obbligatoria presso la Capitaneria di porto.
- Libretto di navigazioneDocumento personale del marittimo iscritto Gente di Mare. Registra qualifiche, imbarchi e sbarchi, anzianità di navigazione (utile per concorsi e progressione carriera).
Lezioni che lo trattano
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Il glossario è il punto di partenza. Per studiare l'argomento in modo strutturato:
- Guide complete — articoli longform per ogni percorso (cosa fare, in che ordine, quanto costa).
- Confronti percorsi— “X vs Y”: differenze pratiche fra patenti e titoli simili.
- Mappa dei 25 percorsi — tutto quello che si può fare via mare in Italia senza scuola accademica.